“il mondo artistico in cui Elisabetta Zanutto sembra tuffarsi per smaterializzare la realtà quotidiana. Evocazioni oniriche in atmosfere indefinite e senza tempo. Sensuali figure leggere e sfrangiate illuminate da una luce che è colore, vita e amore. Corpi che si rigenerano a contatto con la natura, nella loro nudità primitiva, a simboleggiare l’origine del mondo e della vita e l’amore: amore sensuale e raffinato, evanescente al di là del corporeo… ” piccolo riassunto dalla critica della dott.ssa A.Artale, Diplomata dal 2001 in pittura e restauro di dipinti all’Accademia di Como; fin dal 1998 Elisabetta utilizza la foglia d’oro e d’argento, e con queste raffigura i soggetti da lei più amati: la “sua” Venezia, prima di tutto e poi altre figure che paiono rigenerarsi; nel 2005 espone con una personale al centro d’arte San Vidal a Venezia.







